OrdinataMente

  • Blog
  • About
  • Contact me

La rieducazione visiva

Quando si parla di “Alternativo”, “Consapevolezza”, “Crescita personale” molti sentono subito fuffa di New-age, sette e complottari. Già, in molti casi abbiamo a che fare con figure grottesche e poco intelligenti, ma non è il caso di fare di tutta l’erba un fascio. C’è molta serietà, infatti, nel lavoro di Maurizio Cagnoli, rieducatore visivo, che con il suo metodo aiuta miopi, presbiti, astigmatici e strabici a migliorare le proprie condizioni senza l’utilizzo delle tradizionali lenti. Classe 1947, sociologo ad indirizzo psicologico ed esperto in percezione visiva, si interessa dal ’71 di tecniche psicocorporee e propone il suo metodo (basato principalmente sul lavoro del Dott. Bates, ma con qualche aggiunta) da più di vent’anni in Italia, Spagna, Germania, Argentina e India.

1) Ciao Maurizio, grazie di aver accettato di rispondere ad alcune domande. Conosco piuttosto bene il tuo lavoro, avendo organizzato alcuni dei tuoi corsi nella mia città e avendoli seguiti in passato, ma i miei lettori probabilmente non hanno mai sentito parlare seriamente di rieducazione visiva. Puoi descrivere la tua disciplina?

L’idea basica è che non sono “guasti” gli occhi, ma è il “guidatore” che guida male: per esempio parte in seconda, non toglie il freno a mano, eccetera. Si tratta di riconoscere le cattive abitudini visive e cambiarle. Alcune cose sono molto evidenti: chi ha problemi visivi fissa lo sguardo, non batte le palpebre, non respira correttamente. Altre sono meno ovvie e più personali.

2) Sul tuo sito si legge che “Non bastano un paio di occhiali” e che “non sono una cura  per nessuna di queste condizioni anzi, spesso, molto spesso, anzi sempre… le aggravano, esattamente come una sedia a rotelle non insegna a camminare”. Come mai allora continuiamo a fare largo uso di questa tecnologia nella nostra società?

Io e molti altri siamo convinti che lo scopo dell’intera industria farmaceutica NON sia eliminare le malattie, ma renderle croniche. Lo scopo di un paio di occhiali è principalmente creare le condizioni per cui se ne vendano altri…

3) Cosa sono i Rasterbrille e a cosa servono? Sono sufficienti per migliorare le proprie condizioni visive? Ci sono differenze fra le diverse tipologie presenti sul mercato?

I Rasterbrille sono degli occhiali a fori stenopeici, cioè occhiali che al posto della normale lente hanno una montatura piena di fori che impongono certi movimenti all’occhio. NON sono sufficienti per migliorare la vista ma, diversamente dalle lenti normali, non la fanno peggiorare.. e questo non è poco; in più riducono molto la fatica del lavoro visivo. Le differenze tra i tipi sono poco importanti.

4) Cosa è l’AIEV?

Associazione Italiana per l’educazione visiva. Raggruppa tutti coloro che vogliono contribuire allo sviluppo del miglioramento della vista con mezzi naturali.

5) Che differenza c’è fra “Metodo Bates” e “Buona Vista”?

Buena Vista è il mio logo. E’ sinonimo di Visione Naturale. Il metodo Bates è l’attività di miglioramento della vista attraverso l’insegnamento di W.H. Bates.

6) Puoi suggerire dei testi di base che possano introdurre l’argomento?

Miglior vista senza occhiali di Margaret Corbett, scaricabarile gratuitamente da fissazionecentrale.it

7) Puoi spendere due parole per gli “Scettici” e per quelli che etichettano tali pratiche come “New-Age”, dando accezioni negative?

Hmmm, gli scettici hanno paura di bagnarsi i piedi, cioè di cambiare concretamente qualcosa nella loro vita. Preferiscono pensarci, discutere, battibeccare… Padroni di farlo, ma preferisco lavorare (lo faccio da oltre vent’anni) con chi è interessato a vivere in prima persona e “vedere con i propri occhi”.

8) Molti lettori potrebbero essere interessati a seguire un corso per migliorare la propria vista. Come possono fare e quale è il costo medio?

Sul sito metodobates.it si trovano tutte le indicazioni, compreso date e indirizzi di operatori. Un seminario di fine settimana costa in genere 150-160€